Pilates trainer | Patologie Particolari
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DIABETE E ATTIVITA’ FISICA

Il diabete è una malattia che nasce per la ridotta capacita’ del nostro corpo di controllare il metabolismo del glucosio, tale inefficienza porta come conseguenza ad innalzare il livello degli zuccheri nel sangue, cosa che può’ portare a complicanze di tipo neurologico, arterioso, retinico. Ne1926 (solo 5 anni dopo la scoperta dell’insulina),il medico inglese diabetico Lawrence pubblicò sul British Medical Journal un articolo in cui dimostrava su se stesso che una iniezione di 10 unità di insulina pronta produceva un abbassamento glicemico molto maggiore e più rapido se era seguita da un esercizio fisico piuttosto che se si restava a riposo.

 

Da allora i medici iniziarono a considerare l’attività’ fisica parte integrante della terapia del diabetico, in quanto l’esercizio modifica l’assetto lipidico diminuendo sia colesterolo totale sia trigliceridi; l’esercizio favorisce l’utilizzo del glucosio a livello muscolare e diminuisce i picchi degli ormoni adrenergici, che hanno l’effetto di aumentare la glicemia. L’Attività’ motoria aiuta a mobilizzare il tessuto adiposo compreso quello viscerale, fattore rischio cardiovascolare.

 

L’attività fisica per pazienti diabetici è di tipo aerobico, occorre tenere conto della frequenza cardiaca ed è preferibile scegliere esercizi che coinvolgano tutte le masse muscolari, camminata, corsa leggera oppure esercizi a circuito, stretching e allungamento muscolare. Occorre monitorare la persona diabetica in fase di attività’ controllare respirazione, frequenza cardiaca ed evitare eccessivi aumenti pressione ( esercizi isometrici e ad alta resistenza da evitare).

IPERTENSIONE ARTERIOSA E ATTIVITA’ FISICA

L’ipertensione è uno dei fattori di rischio cardiovascolari più diffusi. I benefici dell’attività motoria per la persona ipertesa sono : miglioramento del profilo di rischio (a qualunque età), diminuzione della pressione arteriosa sistolica (massima) e diastolica (minima), l’allenamento non deve tuttavia essere troppo intenso, privilegio un allenamento a circuito monitorando frequenza cardiaca e stato fisico della persona.

 

Il programma è sempre individuale, pertanto l’intensità di lavoro, la durata delle sedute, la scelta degli esercizi sono personalizzati, al fine di migliorare la flessibilità articolare, la respirazione, diminuire la pressione arteriosa; tra l’altro il movimento è altresì’ utile a ridurre il peso corporeo e ad abbassare colesterolo totale, aumentando HDL (colesterolo buono), fattori di rischio da non trascurare.

ASMA E ATTIVITA’ FISICA

L’asma è una malattia che conosco molto da vicino, perché ne sono affetti alcuni miei parenti diretti. Essa è una malattia episodica, in cui le fasi acute possono intervallarsi con periodi sintomatologicamente silenti. I periodi di crisi possono essere molto violenti ed in alcuni casi il paziente deve essere ricoverato. L’asma può’ manifestarsi a qualunque età, si stima che ne soffrano in Italia circa il 4% degli italiani.

Le cause ambientali sono l’aumento dell’inquinamento, i pollini, la polvere e inquinamento industriale e dei veicoli. Solitamente queste persone seguono una terapia farmacologica, che permette loro la migliore dilatazione polmonare.

 

L’esercizio fisico, se non accuratamente strutturato, può’ addirittura aggravare l’asma, in quanto può causare affanno, la persona si sente mancare l’aria e deve smettere immediatamente l’attività motoria. Numerosi studi hanno dimostrato che attività fisica condotta con gradualità e non durante fase acuta, danno notevoli benefici per paziente asmatico: benefici cardiorespiratori (aumento VO2MAX, massima potenza aerobica), benefici respiratori, benefici psicologici, l’attività fisica può aiutare a prevenire l’ostruzione dei bronchi. Nell’attività con la persona asmatica cerco di dare buon spazio al riscaldamento e al defaticamento finale, così da condurre la persona ad un lavoro graduale, evito esercizi troppo intensi, esercizi isometrici e con sovraccarichi, consiglio di privilegiare la marcia alla corsa, il pilates agli sport più intensi.

ANSIA

La vita sempre più frenetica e sempre più ricca di appuntamenti ha inciso notevolmente sullo sviluppo di questa patologia; si stima che oggi circa il 40% della popolazione assume farmaci omeopatici o tradizionali per questa particolare condizione.

Tutti noi prima di un esame, di un evento importante, di un nuovo colloquio di lavoro ne abbiamo sofferto, ma è normale, significa che viviamo l’emozione del momento. Tuttavia l’ansia diviene patologica quando influenza in maniera radicale la nostra vita (ci sono persone che soffrono di crisi di panico, ansia da luoghi chiusi, ansia da stress di lavoro…). In medicina il termine ANSIA significa “esito di un conflitto dell’io”, cioè quando una persona vive la propria dicotomia fra ciò che è e ciò che vorrebbe essere.

 

Non sono una psicologa ma so che l’attività motoria in questi casi può essere d’aiuto. Personalmente quando mi sento turbata o devo prendere una decisione determinante mi alleno, libero la mia negatività e ritorno in una situazione di maggiore lucidità e serenità interiore. Questo avviene, in primis, perché durante il lavoro muscolare si liberano le endorfine, sostanze “oppioidosimili”che noi stessi produciamo e che ci donano un senso di benessere.

 

L’individuo ansioso non ama stare in luoghi affollati e non ama mettersi in vista, lo capisco, nel nostro studio troverà un ambiente ottimale calmo, piacevole, cordiale, dove verrà preso per mano e accompagnato nel lavoro muscolare con progressione; spesso queste persone soffrono di formicolii, vertigini, hanno paura del movimento, tendono a iperventilare, tenendo conto della storia di ognuno costruirò un programma motorio efficace, eviterò sforzi eccessivi e sovraccarichi e porterò a persona ad un miglioramento del suo benessere fisico e psichico (consiglio parallelamente un supporto emotivo e psicologico così da lavorare con maggior completezza).

SCLEROSI MULTIPLA E ATTIVITA’ FISICA

La SM è purtroppo una malattia diffusa ai giorni d’oggi, fino ad alcuni anni fa i medici sconsigliavano la pratica attività’ motoria, oggi invece, si è visto che un’attività fisica regolare, sebbene non agonistica, può dare molti benefici a chi è affetto da questa malattia.

La mia proposta è un’attività moderata , tenendo conto delle capacita’ della persona e con un continuo rimando a tutte le figure mediche che si prendono cura della persona.

 

L’ allenamento deve tenere conto delle capacita’ della persona, del suo feedback motorio anche prima e durante della malattia. Diversi studi clinici hanno dimostrato che un’attività fisica regolare può avere effetti positivi sulle limitazioni fisiche presenti nella sclerosi multipla (benefici a livello motorio, miglioramento a livello coordinativo e funzionale).

E’ importante fare particolare attenzione all’aumento di temperatura che avviene durante qualsiasi attività fisica, anche moderata, perché può peggiorare sintomi della malattia, in particolar modo i sintomi spastici.

 

Consiglio di indossare tute leggere e magliette traspiranti bere regolarmente e a sufficienza. Prediligo esercizi con elastici, palle mediche, trx e tutte attrezzature propriocettive , aiutano a migliorare equilibrio e controllo addome. Insegno alle mie ragazze ad eseguire gli esercizi di allungamento, anche con pancafit e con amaca per mantenere sani e mobili muscoli e le articolazioni.

L’interfaccia con gli specialisti è fondamentale, può’ essere utile incontrarsi e fare il punto della situazione per dare alla persona il giusto amore che merita.

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